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Home Se fumo

Fumo

“Posso smettere quando voglio...”

Ecco una tipica affermazione del giovane fumatore, che si approccia al pacchetto di sigarette pensando di averne il pieno controllo... ...Purtroppo egli trascura due meccanismi fondamentali:

  1. La dipendenza psicologica
  2. La dipendenza organica

Come funziona la dipendenza organica?

Inalando il fumo di sigaretta, la nicotina entra nel nostro circolo sanguigno sino a legarsi a specifici recettori all’interno del nostro cervello. Questo legame fa sì che venga rilasciata dopamina, una sostanza che provoca una sensazione di piacere.
Ma il picco di dopamina dura pochi secondi, dopodiché crolla...e l’organismo...sentendone “la mancanza”...ci richiede automaticamente un’altra sigaretta. Quando si instaura questo circolo vizioso l’atto del fumare non è più volontario, ma automatico.

Cosa vuol dire dipendenza psicologica?

La dipendenza psicologica comprende la ritualità, la gestualità e tutte le convinzioni circa i benefici che la sigaretta può portare nella nostra vita. Ci si abitua a fronteggiare i momenti di stress, di difficoltà di malinconia con la sigaretta in bocca...e quando un’abitudine del genere si radica...modificarla diventa uno scoglio molto difficile da superare.
La privazione di queste abitudini può portare anche a sensi di vuoto e inadeguatezza.

È vero che fumare provoca l’impotenza?

Si, l'impotenza è più frequente del 50% tra i fumatori che non tra coloro che non fumano. L'alta incidenza di disturbi sessuali è da mettere in relazione con i problemi circolatori causati dal fumo. le disfunzioni erettili, purtroppo in casi non rari possono trasformarsi in un completo ko del sistema riproduttivo. La nicotina è un potente vasocostrittore, che indurisce vene e arterie, danneggia il cuore e fa diminuire l'afflusso di sangue all'organo sessuale maschile nel momento del bisogno.

La nicotina è l’unica sostanza dannosa della sigaretta?

contenuto sigarettaNo la nicotina è la sostanza responsabile dell’instaurarsi della dipendenza organica, ma oltre ad essa in ogni sigaretta risiedono più di 4000 sostanze tossiche. Chi fuma un pacchetto al giorno assorbe in un anno l'equivalente di una tazza di catrame... e in 20 anni...6 chilogrammi di particelle di polvere...

... ma fumare è piacevole...

Dopo 15-20 minuti dall'ultima “dose” di nicotina inizia una vera e propria crisi d'astinenza. Accendendo un'altra sigaretta alleviamo i sintomi e ci tranquillizziamo, per questo crediamo che il fumo sia rilassante. Questo circolo vizioso (crisi d'astinenza → sollievo, crisi d'astinenza → sollievo...) si crea senza che noi ce ne rendiamo conto e ci porta a credere che fumare sia piacevole.

Se torniamo con la mente a quel dannato giorno, in cui abbiamo fatto le prime tirate di sigaretta...non sarà difficile ricordarci un insieme di brutte sensazioni: tosse, bruciore in gola, gusto sgradevole, lacrimazione agli occhi e fastidio al naso...

Non ci sono dubbi...senza la dipendenza creata dalla nicotina, di piacevole nel fumo non c'è nulla: nessun rilassamento, nessun appagamento, nessuna capacità di farci stare meglio o sentirci più sicuri. Solo dipendenza!

In realtà il vero motivo per cui si fuma è per far cessare la brutta sensazione che ci procura la mancanza di nicotina...

A volte penso...sono anni che fumo...ormai il danno è stato fatto...tanto vale continuare...

Sbagliatissimo!!!

  • Dopo 20 minuti tornano entro i livelli normali sia la frequenza del battito cardiaco sia la pressione sanguigna
  • Già dopo due ore dall'ultima sigaretta la nicotina inizia ad essere eliminata dal corpo, tramite l'urina
  • Dopo 8 ore le quantità di monossido di carbonio in circolo nel sangue diminuiscono e quelle di ossigeno tornano a salire
  • Dopo 12 ore, il monossido di carbonio scompare dall'organismo e, quindi, il sangue è in grado di trasportare più efficacemente l'ossigeno ai tessuti
  • Dopo una settimana, tutti i sensi, in particolare il gusto, si acuiscono. L'alito migliora, sono più puliti denti e capelli. Anche la pelle ha un colorito più roseo. Scompaiono i sintomi d'astinenza
  • Dopo un mese, l'epitelio cigliato delle vie respiratorie, distrutto dal fumo, si ricostruisce e il muco è rimosso dai bronchi. La tosse elimina sostanze dannose. Cala il rischio d'infezioni respiratorie
  • Dopo un anno, il rischio di patologia cardiovascolare, cioè infarto o ictus, cala significativamente. Questo perché la nicotina agiva come vasocostrittore sulle arterie, restringendole
  • Dopo 6/7 anni, il rischio di stageuppare un tumore ai polmoni smette di crescere e dopo alcuni anni può ritornare all'incirca pari a quello di una persona che non ha mai fumato
  • Dopo 15 anni il rischio di problemi coronarici (come l'aterosclerosi) è identico a quello di chi non ha mai fumato.
 
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